L'antica
maestranza o confraternita
composta da tutti coloro che in qualche modo avevano a che fare
con la lavorazione del legno
– carrai, tornitori, intagliatori, chitarrai, costruttori di barche
e molini, ed altri, – e che per questo erano detti appunto
artieri del legno o falegnami, si pose “in
grembo”
ai santi patroni Giuseppe e Luca.
Nonostante non
si conoscano finora i particolari sulla sua fondazione, è noto che
il primo statuto del “gremio”
dei falegnami risale al 18 gennaio 1693,
così come attestato da una copia postuma redatta nel 1803: esso si
riuniva nella propria sede, o oratorio, ed ogni assemblea si svolgeva
alla presenza del Vicario Regio e dell'Assistente Ecclesiastico;
quest'ultimo partecipa tutt'oggi alle assemblee generali, alla
presenza del majorale en cabo, il presidente del Gremio.
Sin dal 1642 al Gremio è assegnata in uso la cappella di
San Giuseppe, all'interno della Cattedrale di Oristano, così come
risulta in un documento del 1754 di conferma della Concessione stessa:
in essa il Gremio celebra le principali festività religiose, tra
cui quella del il 19 marzo, giorno del Santo patrono in cui vengono
rinnovate le cariche sociali.